La difficoltà ad accettare la morte e le sue conseguenze, e la persistenza delle manifestazioni caratteristiche della fase acuta della perdita si concretizza in una condizione definita “lutto complicato”. Questa difficoltà nel processo di lutto si verifica in circa il 10% delle persone che vivono una perdita, molto probabilmente in quelle persone più vulnerabili. In particolare, alcune persone in lutto non riescono a contenere il dolore e si sentono in colpa nel continuare a vivere degnamente la propria vita. I sintomi del lutto complicato sono dunque legati alla persistenza del dolore e della sofferenza più acuta, si riconoscono emozioni dolorose e vissuti di rabbia e amarezza, un senso di incredulità e la grave difficoltà ad accettare la realtà, ma anche una pervasiva nostalgia e pensieri persistenti ed intrusivi sul defunto, accompagnati da difficoltà a dormire e dall’incapacità a recuperare dei ritmi di vita quotidiani.

È importante distinguere il lutto complicato da altre condizioni simili, come la depressione o i disturbi d’ansia, ai quali però questo può condurre o con i quali può presentarsi in associazione.

Il lutto complicato può precedere l’insorgenza di altri disturbi psichiatrici o di malattie somatiche; aumenta infatti il rischio di insorgenza di malattie cardiache, ipertensione, abuso di sostanze, cancro, ma anche di disturbo post traumatico da stress, disturbi d’ansia, depressione e manifestazioni suicidarie. La manifestazioni del lutto complicato possono persistere per mesi e addirittura diventare una condizione cronica: in questi casi è necessario intervenire con appropriati trattamenti.