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3 Comments

  1. Giuliana ha detto:

    Sono una sopravvissuta dei tentativi di suicidio di me stessa e uno di mia madre. Ho sofferto di depressione grave per otto anni, insonnia da quando ero bambina, disturbi alimentari dalle medie, disturbo della personalità di tipo misto, attacchi di panico, fobia sociale e probabilmente sto tralasciando qualcosa, sono stata in cui psicologica e farmatologica per tre anni, non guarivo, non riuscivano a capire cosa avessi a parte la visibilissima depressione, gli sfuggiva il disturbo della personalità, diagnosticato dopo un mese e quattro giorni di ricovero. Penso al suicidio dai tempi delle medie, per otto anni tutti i giorni ho pensato al suicidio, più volte al giorno, lettere di addio recitate in mente, ma ogni giorno pensavo “non posso fare questo si miei genitori, preferisco soffrire altri mille anni che dare un dolore del genere a loro”. Ma i tentativi ci sono stati, ho tentavo di buttarmi dal balcone, preso troppe pillole che poi ho vomitato, di affogarmi nella vasca, o al mare persino, tagliarmi le vene, ho pensato di bere detersivo, e quando uscivo di casa attraversavo con non cutanea sperando una macchina mi prendesse, non avevo le palle di farlo, di vuole davvero coraggio a fare una cosa del genere per quando assurdo possa sembrare. Ed io ero arrivata al limite, non vivevo più da anni, non uscivo, non avevo nulla, nessuno che mi capisse, pregavo affinché mi venisse il cancro, perché da sola non sarei riuscita. Per fortuna il ricovero mi ha fatta guarire, ho toccato davvero il fondo uscita da lì, e mi sono data da fare per cambiare la mia vita e guarire. Ora sto bene da quattro anni e qualche mese, ma ho pensato così tanto alla morte, che non mi fatto tanto effetto, soprattutto quando sento parlare di suicidi, perché so cosa si prova, ancora oggi ogni raramente ci penso, penso al farlo, nonostante io stia bene. Una volta ci ha provato anche mia madre, pochi anni fa, un paio credo, l’ho scoperto tramite una sua chat, mi ha distrutto pensare a quanto sia stata egoista, ha bevuto e preso pillole, mio padre l’ha fatta vomitare, io ho sofferto per anni e non mi sono mai spinta tanto oltre, forse quando lo feci io non mi sarebbe accaduto nulla, non ne ho prese tante, non avevo bevuto, lei si, sarebbe morta se mio padre non l’avesse salvata e io sarei senza madre. In quegli anni non mi sono mai uccisa perché sapevo che avrei ucciso anche loro, e invece lei, per pochi mesi di dolore per quanto profondo, anche se ha avuto un passato molto difficile e traumatico, ci voleva lasciare, non la perdonerò mai per questo. Ma continuerò ad amarla tutti i giorni, perché non ci sarà per sempre, ma almeno ci sarà finché non invecchierá.

  2. Mercedes Vergara ha detto:

    Ho un vero problema, ho una amica che da poco il suo marito e nostro amico di é suicidato. Non so come aiutarla
    Sapresti dirmi un posto dove posso trovare qualcuno che la aiute in Piacenza.
    Grazie

    • Paolo ha detto:

      Carissima,

      A Piacenza e dintorni non abbiamo riferimenti, ma se la tua amica lo desidera potrebbe contattarci, al telefono (0498213838, il mercoledì mattina), oppure se ci scrive (info@soproxi.it) ci accorderemo su come procedere.
      Spero di esserti stato d’aiuto,
      Cari saluti,
      Paolo

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