Mamá querida…..amado hijo

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24 Dicembre 2023

Mamá querida,

Sempre ti porterò nel cuore, ti amo, ti ho amato e ti amerò sempre. Quando leggerai queste parole, probabilmente sarò già partito per un lungo viaggio.

Grazie dal profondo del cuore di esserci stata. Il tuo amore e il tuo esempio sono le uniche cose che mi ha permesso di arrivare così lontano. Senza di te crescere sarebbe stato un vero inferno, nessuno di noi ce l’avrebbe fatta. Sei una mamma e una persona meravigliosa, piena di risorse e di coraggio, che ha saputo tenere in piedi la nostra famiglia. Grazie per tutto l’amore, la pazienza, la tenacia, gli abbracci, le coccole, gli sforzi e le belle discussioni che abbiamo condiviso. Purtroppo le dinamiche che mi hanno portato a diventare così erano al di fuori del controllo di chiunque, e in gran parte sono dipese dal mio carattere innato e dalle scelte interiori che nessuno poteva vedere dal di fuori.

Questo disturbo che mi affligge è una vera e propria prigione, è come se fossi inseguito da un diavolo e schiacciato da un tiranno nello stesso tempo. Il non saper essere empatico e non riuscire a interessarmi e prendermi genuinamente cura degli altri, il non poter amare e sentirmi degno d’amore è terribile, svuota la mia vita di ogni significato, di ogni speranza che prima riuscivo a evocare.

Mi sento un guscio vuoto.

Sono andato così a fondo in questo vuoto che mi sento già evaporato da un pezzo. È come se mi fossi reso conto di aver vissuto in un sogno, di non essere quasi mai realmente esistito. E ora ogni speranza è solo una negazione del vuoto che mi costituisce. La mia anima è spezzata, la mia mente ha ceduto e non posso più fingere di poter condurre una vita normale.

Potrei cambiare qualunque aspetto della mia vita, come già fatto in passato, e i miei falsi sé riuscirebbero comunque a cavarsela, forse tutti mi vorrebbero bene e sarei uno dei migliori nel mio lavoro, ma a quale prezzo se non ho idea di chi sono, del perché faccio quello che faccio e se mi sento scollegato da tutti, se non mi sento mai visto realmente da qualcuno a causa del fatto che mi nascondo per vergogna di ciò che sento di essere, e allo stesso tempo vorrei essere adorato?

Preferirei non aver alcun talento ed essere una di quelle persone che hanno un lavoro molto umile, con pochi soldi in tasca, ma con la capacità di amare e accettare l’amore degli altri in modo semplice e spontaneo, riuscendo a sentirsi appartenenti a un gruppo, a riconoscersi nello sguardo amorevole altrui. Sono i sentimenti e la loro condivisione a colorare la vita, e invidio chi li prova tutti in tutta la loro forza perché io mi sento come un disabile emotivo.

Mi sento condannato a non essere pienamente umano e non voglio più vivere così. Sono un castello di carte in perenne declino, darei qualsiasi cosa per poter essere qualcun altro.

Grazie di esserci sempre stata. Non avrei potuto avere una madre migliore. Mi dispiace così tanto, non lo faccio per fare del male a nessuno, solo per poter finalmente riposare.

Per mesi e mesi e mesi il mio corpo, il mio cuore, la mia anima si sono sgretolati. E ora è arrivato il momento di andare.

È ora di andare a letto.

Sdraiato su un’amaca in mezzo alla foresta, contemplerò il velo scuro della notte come facevo da bambino, sperando di addormentarmi senza troppo dolore sotto lo sguardo lontano delle stelle, sperando che tra loro, quella più tremante abbia pietà della mia anima e mi accolga nel loro vasto oceano di eternità.

Mi conforta sapere che posso addormentarmi tra gli alberi, cullato dalla dolcezza di questo cielo estivo, immerso nei più bei ricordi che questa vita ha saputo donarmi. Sarà solo un cambiamento di stato, una trasformazione della materia vivente, un flusso e riflusso di energia.

Non sarò più qui, ma sarò ovunque.

Come in un episodio di un cartone animato, in cui una bolla di sapone persa nel mezzo al bosco incontra un piccolo robot che, dopo molte avventure, riesce a riportarla a casa. Si era persa e non riusciva a ricordare da dove venisse, finché un incidente la fece scoppiare e il piccolo robot iniziò a piangere a dirotto. Dopo qualche secondo di silenzio però, l’aria dell’atmosfera cominciò a vibrare, cominciò a parlare:

“Non preoccuparti caro amico, sono qui anche se non puoi vedermi. Avevo trascorso così tanto tempo in quella piccola bolla che non ricordavo più quale fosse la mia vera casa, la mia prima forma. Aria, sono tornato ad essere aria. L’aria che ti circonda, ora sono intorno a te, sopra di te, dentro di te. Ovunque andrai, sarò sempre con te. A ogni suo respiro, entrerò nei tuoi polmoni e scorrerò nel tuo sangue. Assumendo ogni forma, ora posso seguirti e vegliare su di te in ogni situazione. In tutti i luoghi dell’universo troverai la stessa vita eterna che non può mai morire e che io sono tornato a essere. La stessa vita che vive in te e che anima l’intero cosmo.”

La vita infinita che ci abita non può finire. Noi, la nostra forma, il nostro corpo raggiungono semplicemente il loro limite, come un fiume che sfocia nel mare. Un mare talmente grande che abbraccia tutto e che rimette tutte le cose in ordine.

Nulla sarà perduto. La vita di cui ero una forma, di cui ero una manifestazione, cambierà semplicemente volto. Si trasmuterà in qualcos’altro. E allora sarà ovunque, nei sentieri delle formiche che scavano la terra, tra le foglie degli alberi che si agitano al sole, da cui filtrano i raggi nei pomeriggi d’estate. Nella forza delle cascate che levigano e nella pazienza delle pietre che attendono. Sarò con voi nello sbocciare dei fiori e nei voli delle api, nella passione del vento che abbraccia la terra, nell’incantesimo della marea e della luna che ci trasportano lontano e che danno ritmo a questa parte di universo.

Non scomparirò. Sarò ovunque.

Sarò una delle pietre antiche dell’isola magica dove riposa anche tuo padre. Conoscerò e abbraccerò finalmente mio nonno, che tanto avrei voluto conoscere. Passerò i giorni e le notti con lui, che mi insegnerà tante cose e la pazienza di attendere. Non sarò solo. Sarò con tuo papà Marcial.

Chiedo perdono per quello che ho fatto e per quello che non sono riuscito a fare.

Nel frattempo, ogni volta che vorrai parlarmi, di giorno come di notte, sappi che potrai sempre trovarmi nelle farfalle sotto gli alberi, nelle coccinelle sui fili d’erba, nelle risate dei bambini che giocano, nello sbocciare dei fiori, nella pioggia che cade alla fine di agosto, nella luce delle stelle tremanti, stelle che forse sono già implose come bolle di sapone, eppure ancora illuminano le nostre vite e i nostri sentieri grazie ai viaggi della loro luce. Non conosco l’avvenire, ma spero di poter essere come un angelo custode che possa aiutarvi e proteggervi.

Mi dispiace. Non lo faccio per fare del male a nessuno, solo per far smettere il mio.

Ti chiedo perdono, chiedo perdono a tutti.

Dalle stelle vi invierò tutte le migliori energie del cosmo, qualunque siano le vostre emozioni. Ti auguro tutta la felicità immaginabile in questo mondo, perché te la meriti, perché sei una persona meravigliosa.

Ti chiedo perdono. Cercate di non volervene. Sono grato di averti avuto nella mia vita. Mi mancherai e mi mancherete tantissimo. Sarò sempre vicino a te e a ognuno di voi. Sono sicuro che ci riabbracceremo.

Grazie per tutto quello che abbiamo condiviso assieme.

Grazie per tutta la fiducia che mi hai dato.

Grazie per l’amore che mi hai donato.

Non dimenticherò mai.

Ti amerò per sempre nell’eternità in cui il tempo non esiste più, in cui la morte non esiste più, in cui esiste solo un amore eterno di cui voglio tornare a sentirmi parte.

Veglierò su tutti voi. Mi dispiace che le cose siano andate così. Perdono tutti per tutto, e per tutto chiedo perdono.

Nos volveremos a abrazar en la luz eterna de la piedra inmortal, en esa isla que no desaparece y que que nunca morirá.

Te amo, te amo, te amo Mamá

Besitos en los ojos

Para siempre tuyo,

Leonardo 

Amado hijo,

…………

Rosalba

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