Quattro anni fa la mia amica ha detto addio

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13 Giugno 2018

Quattro anni fa la mia amica Grazia ha preso la bici e la corda e ha detto addio. Quattro anni sono poca cosa per me, a questo punto del cammino. Sono stati anni per lo piรน โ€˜uneventfulโ€™ (che si puรฒ tradurre โ€˜monotoniโ€™, โ€˜calmiโ€™, โ€˜senza incidentiโ€™ ma letteralmente significa โ€˜vuoti di avvenimentiโ€™. รˆ una parola un poโ€™ desolante). Passare dai 51 ai 55 anni non รจ come dai 2 ai 6. Tutto รจ giร  vecchiotto ormai, non succede quasi niente che non sia giร  successo prima, tante volte.
Quellโ€™addio รจ lโ€™unica cosa che davvero ricordo del 2014: prima non era mai accaduto niente di simile. Di addii ce nโ€™erano stati, sicuro, ma nessuna persona a me cara aveva mai preso la bici e la corda per scappare via da questo mondo, da questo piano di realtร , da questa dimensione orrendamente e/o meravigliosamente complessa.
Le domande che Grazia mi/ci ha lasciato sono sempre piรน o meno le stesse e continuano a tornare. Per me รจ diventata una specie di ginnastica, un allenamento per provare a fare amicizia con la morte, persino un allenamento di fede: perchรฉ mi pare sempre piรน impossibilmente stupido che finisca tutto qui, senza risposte. Ho idea, forse sbaglio ma ho questa idea, che lei uccidendosi abbia voluto solo fuggire. Non FINIRE, solo scappare dal dolore e andare altrove. Il suo attaccamento alla vita era chiaro e limpido in tutto il suo darsi da fare per i bambini, per farli crescere allegri, forti e sicuri, e non soltanto i suoi figli. Da maestra di nuoto quando era ancora ragazzina, poi da logopedista, da cuoca per gli scout, da tifosa di basket, da infaticabile organizzatrice di occasioni. Trovava gioia nelle cose belle, odiava Berlusconi, la violenza e la sopraffazione, viveva con trasporto lโ€™amicizia e la confidenza, con passione il teatro, tante volte prendeva in mano con forza situazioni da cui io sarei scappata a gambe levate. E poi cโ€™erano i suoi demoni, lei li chiamava proprio cosรฌ. E li combatteva, li ha combattuti tanto. La vita era diventata troppo, o troppo poco? Dove, come รจ cominciato lโ€™eccesso, qual รจ stata lโ€™ultima goccia di dolore? Cosa, chi avrebbe potuto indurla a restare? E come?
Facebook mi propone i ricordi degli anni scorsi, e per prima cosa guardo la data e mi chiedo se quel giorno lรฌ lei cโ€™era ancora o non cโ€™era piรน. E quando cโ€™era ancora mi viene sempre in mente la frase che uno dei miei amori radiofonici, Fabio Visca (di Fabio e Fiamma), ripeteva spesso:
Eravamo felici e non sapevamo di esserlo.
Forse senza saperlo รจ lโ€™unico modo. E adesso che noi ยซsopravvissutiยป, chi piรน chi meno, sappiamo che di felicitร  ne รจ rimasta pochina, possiamo solo allenarci a tirare su la nostra infelicitร  come sollevatori di pesi, a portarla in giro come somari pazienti. Sostenerla senza farci schiacciare. Posarla per riposarci. Riprenderla e quasi trovarla bella. Senza odiarla, perรฒ anche senza dargliela vinta.
(E da questโ€™anno, amica mia, cโ€™รจ il tuo papร  con te. Lasciami immaginare la tenerezza del vostro abbraccio, in quellโ€™altra realtร , altissima e libera e fresca.)

Anna

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4 risposte a “Quattro anni fa la mia amica ha detto addio”

  1. Avatar Laura
    Laura

    Meravigliosa la tua testimonianza. Spero con tutto il cuore che sia proprio come dici tu: che siano in quella realtร  ~ che da qui ci รจ impossibile immaginare ~ dove i pensieri di un tempo sono nuvole leggere. Ti mando un abbraccio grande.

  2. Avatar Domenico Diacono
    Domenico Diacono

    Quanto assomigliava la mia bambina, incredibilmente, alla tua amica Grazia! “Trovava gioia nelle cose belle, odiava Berlusconi, la violenza e la sopraffazione, viveva con trasporto lโ€™amicizia e la confidenza, con passione il teatro”.
    Lei รจ andata via senza volerlo davvero, non voglio morire scriveva, ma le era diventato insopportabile vivere.
    Lei la battaglia contro i suoi demoni l’ha combattuta tutta da sola (a 13 anni!), aggrappandosi disperatamente a tutto ciรฒ che poteva farla stare bene, ma alla fine ha perso. E’ volata via la mattina di quasi sette mesi fa.
    Le tue domande sono le mie domande quotidiane: chi avrebbe potuto salvarla? Cosa avrei potuto fare diversamente per indurla a restare, anche non sapendo quello che l’agitava? Quante possibilitร  ormai inutili mi vengono alla mente…
    Della nostra realtร  fisica conosciamo cosรฌ poco… quando ci muoviamo dal macroscopico al microscopico tutto cambia, succedono cose che non immagineremmo mai, che descriviamo adesso con la fisica quantistica ma senza davvero comprenderle a fondo. Di fatto la nostra ignoranza รจ enorme.
    Spero che tra queste cose adesso inimmaginabili ci sia un nostro nuovo abbraccio, un giorno.
    Grazie Anna.
    Domenico

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