Letteratura

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  • Il cimitero dei fiori di plastica colorata

    “La valle dei fiori”  è un cimitero dove i fiori sono di plastica colorata, perché si trova a Tasiilaq, nella Groenlandia orientale, tra montagne imponenti e venti gelidi, dove non possono crescere piante e la vita non è certo semplice. Questo libro è un pugno nello stomaco, è diverso da tutti i libri che io...
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  • Pareri letterari non richiesti: La vita di chi resta

    La vita di chi resta di Matteo B. Bianchi è un libro che scende nel territorio della sofferenza più indicibile e ingestibile che possa capitare a essere umano ovvero la perdita di una persona cara per suicidio.  Sappiamo che tecnicamente c’è un nome specifico che la scienza ha dato a chi vive quest’ordalia di emozioni...
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  • Yoga: placare le vritti

    Yoga è un libro particolare e diverso dagli altri anche per uno scrittore particolare e diverso dagli altri come Emmanuel Carrère. La vicenda, autobiografica, nasce dall’idea/proposta che Carrère riceve di scrivere un piccolo libro in cui parlare dello yoga. Da anni, infatti, Carrère pratica yoga, meditazione e tai chi, discipline che combina nel tentativo di...
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  • Congedarsi dalla vita in poesia

    Con questa piccola ma esauriente guida alla poesia “di addio” in Oriente e Occidente, Antonio Sacco ci offre un prezioso punto di partenza per approfondire la conoscenza dei «death poems», componimenti di concisa, malinconica dolcezza intesi a salutare la vita terrena prima di tornare al Tutto di cui siamo parte. L’ELEGIA LATINA Abbiamo già avuto...
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  • Anatomia di un profeta

      Veste di volta in volta i panni del profeta Geremia e quelli del povero bambino polacco, un bambino non addomesticabile, rabbioso, “troppo vivace”, crudele, che covava un dolore troppo profondo e complesso per il mondo piccolo in cui consumava in fretta la sua vita, il bambino al quale questo libro, amorevolmente e ossessivamente, si...
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  • La proposta indecente di Régis Debray

    Il 22 marzo scorso, nel pieno della pandemia da covid-19, ci hanno profondamente colpito le parole del nostro presidente della Repubblica sull’Italia decimata nella sua generazione anziana “punto di riferimento per i giovani e per gli affetti”. E ha colpito il suo tono solenne, le sue sono state parole forti e fuori dal coro dei...
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  • La via del bosco. Una storia di lutto, funghi e rinascita

    Per i più, raccogliere funghi è un rilassante passatempo domenicale. Per Litt Woon Long è una cura, una strada per tornare alla vita, il ritrovare un mondo di interessi e di relazioni che erano stati stravolti dalla morte del compagno. Con la perdita del marito, l’esistenza di Litt Woon si svuota di ogni significato; l’autrice...
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  • La morte si fa social

    Così Davide Sisto, filosofo e tanatologo, riassume in un’intervista la materia del suo (importante) libro La morte si fa social – Immortalità, memoria e lutto nell’epoca della cultura digitale: «L’aldilà si sta sempre più spostando all’interno dei nostri computer. Le persone, senza che neppure lo immaginassero, si sono ritrovate circondate dai morti e da ciò...
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  • Piccoli suicidi tra amici

    Prendete un finlandese qualunque, fatelo guardaboschi e appassionato di parole. Diventerà poeta, giornalista, e un giorno vorrà fare lo scrittore. A pochi mesi dalla sua scomparsa (15 ottobre 2018) Arto Paasilinna è uno di quegli autori che non conosci e, quando lo scopri, un po’ ti insulti per non averlo letto prima. Piccoli suicidi tra...
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  • I segreti dell’orribil Sabbione

    Sabbione è uno strano paese. Tutto ciò che della modernità consideriamo brutto, triste e perverso a Sabbione è norma, ordine, giustizia e perfino bellezza. Il fiume Atanor, per esempio, saturo di tinture, metalli pesanti, sostanze chimiche e tossiche: ha una meravigliosa acqua iridescente. Chi arriva a Sabbione sente una puzza insopportabile o un magnifico profumo...
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  • Primo Levi | Una Vita

    Con molto piacere ospitiamo sul blog la recensione di Demetrio Paolin (apparsa sul Foglio del 13 dicembre 2017) a un libro che indaga la figura dell’uomo Primo Levi con “discrezione e cura”.
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  • Anima della mia anima – sangue del mio sangue. Un commento a "Eterna presenza"

    Eterna presenza Non importa che non ti abbia, non importa che non ti veda. Prima ti abbracciavo, prima ti guardavo, ti cercavo tutta, ti desideravo intera. Oggi non chiedo più né alle mani, né agli occhi, le ultime prove. Di starmi accanto ti chiedevo prima, sì, vicino a me, sì, sì, però lì fuori. E...
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  • Giuseppe Sciascia, fratello di ...

    C’è sempre un po’ di imbarazzo, per non dire di colpa, nel raccontare la scomparsa di qualcuno. Se l’immenso potere della letteratura sta nella capacità di creare infinite possibili realtà, il suo grande limite è nell’incapacità di modificare l’unica realtà possibile: il passato. Ciò che nella finzione del possibile è un suicidio mancato, o rimandato,...
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  • Come Leopardi può salvarti la vita

    Già, come? Me lo sono chiesto subito. Decenni di gobba e pessimismo cosmico cancellati dal sottotitolo di L’arte di essere fragili, di Alessandro D’Avenia. La copertina quasi neonatale (una farfalla posata sulla luna), insieme al titolo da manuale di aiuto aiuto con il coinvolgimento di Leopardi, hanno fatto il resto per incuriosirmi. Firenze, 10-11-2015. Il...
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  • L’urgenza del suicidio in Sylvia Plath

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  • Nazim Hikmet | Della morte

    (SOPRoxi)
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  • Tradotto vivo! Mezzo secolo di terrore con Bruno Tasso

    Oggi vi parliamo di un grande traduttore, un uomo le cui parole avrete probabilmente letto almeno una volta senza saperlo, poiché ha tradotto una quantità di opere davvero sterminata, che a leggere solo qualche titolo già vi mancherà il fiato: Bruno Tasso. Sulla sua figura vale certamente la pena di fare un po’ di luce,...
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  • Camillo Sbarbaro | Vita

    Ricordate la canzone di Violeta Parra, di cui abbiamo raccontato tempo fa in questo blog: “Grazie alla Vita che mi ha dato tanto”? In questa poesia che proponiamo oggi 10 settembre, Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, Sbarbaro crede invece che la vita gli dia ben poco, un pugno di mosche. Alla fine dell’ultimo...
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  • Wisława Szymborska | La stanza del Suicida

      Certo pensate che la stanza fosse vuota. E invece c’erano tre sedie con robusti schienali. Una lampada buona contro il buio. Una scrivania con sopra un portafoglio, giornali. Un Buddha sereno, un Cristo afflitto. Sette elefanti portafortuna, nel cassetto un’agenda. Pensate che non ci fossero i nostri indirizzi?   Pensate che mancassero libri, quadri,...
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  • Portiamoli come una pietra leggera

    Assenza, più acuta presenza. Vago pensier di te vaghi ricordi turbano l’ora calma e il dolce sole. Dolente il petto ti porta, come una pietra leggera.   Oggi presentiamo per il nostro blog Assenza, uno dei componimenti più conosciuti di Attilio Bertolucci (San Prospero Parmense, 1911 – Roma, 2000),  poeta che ha attraversato tutto il...
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