Pittura

  • Le suicidé di Edouard Manet

    A differenza di altri esempi di raffigurazioni pittoriche sul tema, come ad esempio La Mort de Socrate di Jacques-Louis David (1787) che raffigura Socrate nell’atto di uccidersi con la cicuta piuttosto che andare in esilio, in cui la morte per suicidio è collocata all’interno di una narrativa associata a sacrificio, idealismo o eroismo, Manet non...
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  • In memoria di Marc Rothko a cinquant'anni dalla morte

    Ospitiamo con piacere nel blog questo pezzo dello scrittore Sergio Garufi, comparso in minima&moralia il 25 febbraio 2020. Grazie, Sergio!   A metà degli anni Cinquanta la sua situazione economica si stabilizza. Lascia Betty Parsons e firma un accordo più vantaggioso con Sidney Janis, la gallerista che rappresenta Jackson Pollock e Franz Kline. Nel ’58 è...
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  • Amore e morte in Magritte

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  • Il presagio di Nastagio, ovvero Boccaccio reloaded

    L’inverno berlinese si è svolto quasi completamente sotto il segno di Sandro Botticelli. La retrospettiva della Gemäldegalerie (Pinacoteca, nel Kulturforum) intitolata The Botticelli Renaissance, per quanto controversa ed innovativa nel voler trasmettere l’idea di un marchio Botticelli più che rivisitare l’opera dell’artista stesso, si è assicurata un vastissimo pubblico. La mostra (si è chiusa il...
  • Il retablo scomodo di Frida Kahlo

    Che Frida Kahlo sia stata una delle artiste più rivoluzionarie dell’ultimo secolo è quasi  inutile ripeterlo. Le sue rappresentazioni hanno scandalizzato nei primi anni del Novecento e continuano ancora oggi a sollevare reazioni, commenti e indignazioni. È il caso anche del meno conosciuto dipinto “Il suicidio di Dorothy Hale” che per noi di SOPRoxi rappresenta...
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  • Saliamo sulla zattera – di e per Zerocalcare

    La verità è che non lo sai mai perché alla fine uno molla la presa. Premetto che magari Zero non sopporterà questo ennesimo accollo, cioè l’interpretazione di tre tavole della sua storia lunga a colori, in “Ogni maledetto lunedì – su due” (Bao Publishing, 2013). Ma chennesó. Iniziamo da pagina 124:
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  • Andare e restare – Gli Stati d’Animo di Boccioni

    Nel 1911, l’anno in cui raggiunge il successo, Umberto Boccioni realizza tre tele, diventate poi famose anche come il trittico degli Addii. Si tratta di tre tele complementari che fanno riferimento a tre diversi ma contemporanei stati d’animo legati al movimento. Gli addii, Quelli che vanno e Quelli che restano. Sono tre dipinti che in...
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