Le arti del sopravvivere

  • Everybody Hurts: nessuno è solo

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  • L’urgenza del suicidio in Sylvia Plath

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  • Borrowed Time - Tempo in prestito

    Un malinconico arpeggio di chitarra western, un canyon scuro e desolato sotto un cielo carico di piombo. È notte? È giorno? Non sappiamo. C’è un uomo a capo chino, fermo a una certa distanza dall’orlo del precipizio. L’inquadratura si stringe su di lui e vediamo una stella di sceriffo appuntata al petto, il mento ispido...
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  • Amore e morte in Magritte

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  • Nazim Hikmet | Della morte

    (SOPRoxi)
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  • Tradotto vivo! Mezzo secolo di terrore con Bruno Tasso

    Oggi vi parliamo di un grande traduttore, un uomo le cui parole avrete probabilmente letto almeno una volta senza saperlo, poiché ha tradotto una quantità di opere davvero sterminata, che a leggere solo qualche titolo già vi mancherà il fiato: Bruno Tasso. Sulla sua figura vale certamente la pena di fare un po’ di luce,...
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  • Tendi la mano – Flash Mob a Berlino (10 settembre 2016)

    Da sempre la Porta di Brandeburgo è simbolo di rivoluzioni e di segni politici. A partire dal lontano 9 novembre del 1989. Oggi per la vita quotidiana di un berlinese, la Porta di Brandeburgo, nonostante l’affluenza sempre maggiore di turisti provenienti da tutte le parti del mondo, resta un luogo importante e simbolico. È qui...
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  • Camillo Sbarbaro | Vita

    Ricordate la canzone di Violeta Parra, di cui abbiamo raccontato tempo fa in questo blog: “Grazie alla Vita che mi ha dato tanto”? In questa poesia che proponiamo oggi 10 settembre, Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, Sbarbaro crede invece che la vita gli dia ben poco, un pugno di mosche. Alla fine dell’ultimo...
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  • Angel-A: una favola parigina sulla salvezza

    Cosa succede se un uomo che si definisce “stronzo, brutto e inutile” vuole buttarsi da un ponte sulla Senna, ma accanto a lui una donna meravigliosa ha la stessa idea nello stesso momento? Ce lo racconta il francese Luc Besson, nel film Angel-A del 2005. Andrè (Jamel Debbouze) è antipatico, piccoletto, bugiardo e arrogante, e...
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  • Wisława Szymborska | La stanza del Suicida

      Certo pensate che la stanza fosse vuota. E invece c’erano tre sedie con robusti schienali. Una lampada buona contro il buio. Una scrivania con sopra un portafoglio, giornali. Un Buddha sereno, un Cristo afflitto. Sette elefanti portafortuna, nel cassetto un’agenda. Pensate che non ci fossero i nostri indirizzi?   Pensate che mancassero libri, quadri,...
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  • Il papà migliore del mondo

    Il papà migliore del mondo (World’s Greatest Dad) non è un titolo granché promettente, farebbe pensare a una commedia zuccherosa; invece questo film è tutt’altro. Una black comedy acida interpretata nel 2009 da un Robin Williams commovente. Lance Clayton è un insegnante, un single, un uomo gentile; tiene un corso di poesia (che gode di...
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  • Portiamoli come una pietra leggera

    Assenza, più acuta presenza. Vago pensier di te vaghi ricordi turbano l’ora calma e il dolce sole. Dolente il petto ti porta, come una pietra leggera.   Oggi presentiamo per il nostro blog Assenza, uno dei componimenti più conosciuti di Attilio Bertolucci (San Prospero Parmense, 1911 – Roma, 2000),  poeta che ha attraversato tutto il...
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  • Il defunto odiava i pettegolezzi

    Oggi con piacere ospitiamo lo scrittore Giacomo Verri (autore di Partigiano Inverno, intenso e originale romanzo sulla Resistenza edito da Nutrimenti, finalista al premio Italo Calvino 2011, e di Racconti partigiani, che si potranno trovare in allegato al Sole 24 Ore di domenica 24 aprile) che ci parla de Il defunto odiava i pettegolezzi, straordinario...
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  • Deserto Rosso - Da un’altra angolatura

    Le analisi sul primo film a colori di Michelangelo Antonioni, Leone d’Oro a Venezia sono oramai letteratura. Rivedendo il classico salta agli occhi una prospettiva cara a noi di SOPRoxi che probabilmente vale la pena rispolverare. Vedere un film del 1964 impone di rallentare la propria percezione visiva. Scene che durano più di un minuto,...
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  • Un uomo molto bizzarro | Paul Simon, A Most Peculiar Man

    A metà degli anni Sessanta, Paul Simon ha girato per un paio d’anni i folk club d’Inghilterra, dove era ancora relativamente sconosciuto, e lì ha concepito alcune delle canzoni più amate a firma Simon & Garfunkel. A Most Peculiar Man è particolarmente britannica nel suo understatement. Era un uomo molto bizzarro Così dice la signora...
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  • Un insolito binomio di amore e morte – Harold e Maude

    [blockquote author=”Maude” link=” target=”_blank”]A un sacco di gente piace essere morta, però non è morta veramente… è solo che… si tira indietro dalla vita, e invece bisogna, bisogna cercare, correre i rischi… soffrire anche magari… ma, giocare la partita con decisione![/blockquote] Credo che pochissimi film abbiano trattato la morte come una favola in nero, con...
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  • Elliott Smith - Lettere da nessun luogo

    Non si può non parlare di Elliott Smith in questo blog. Ci pensavo da tempo ma avevo paura, non sapevo da dove cominciare. Poi mi sono ricordata di questo articolo, uscito su Il Mucchio Selvaggio a firma del mio amico Carlo Bordone nel 2004, a meno di un anno dalla morte dell’artista. Dopo averlo letto...
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  • SOPRoxiBLOG compie un anno!

    Ci siamo imbarcate in questa avventura esattamente un anno fa quando abbiamo abbracciato la causa di SOPRoxi. Abbiamo voluto aprire una finestra sul mondo del suicidio visto con gli occhi dell’arte in tutte le sue forme e sono venuti fuori ben 32 articoli che spaziano dalla pittura, alla musica, al cinema, al teatro. Scrivevamo: Vogliamo...
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  • L’arte possibile della felicità

    L’arte della felicità è un film d’animazione – caso raro nel panorama cinematografico italiano – di Alessandro Rak, del 2013. Ancora più raro perché è un “cartone animato” che riflette quasi esclusivamente sull’elaborazione del lutto. Sergio fa il tassista in una Napoli che non ha nulla a che vedere con le cartoline di mare-sole-Vesuvio: non...
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  • Il presagio di Nastagio, ovvero Boccaccio reloaded

    L’inverno berlinese si è svolto quasi completamente sotto il segno di Sandro Botticelli. La retrospettiva della Gemäldegalerie (Pinacoteca, nel Kulturforum) intitolata The Botticelli Renaissance, per quanto controversa ed innovativa nel voler trasmettere l’idea di un marchio Botticelli più che rivisitare l’opera dell’artista stesso, si è assicurata un vastissimo pubblico. La mostra (si è chiusa il...

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